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Descrizione

Caratteristiche organolettiche: Il Verduzzo dolce si accosta a torta di pasta di mandorle, savarin alla frutta, torta farcita alla crema; inoltre, quelli di dolcezza contenuta si accostano a scampi crudi o al vapore, crostacei in salsa al peperone, foie gras grigliato, tortelli di zucca e topinambur al burro. Il Verduzzo prodotto nelle Grave, ottenuto dal clone verde, mostra caratteristiche diverse da quelle ora viste ed è un vino da tutto pasto, adatto ad accompagnare preparazioni marinare e magre in generale.

A tavola

Abbinamenti: —-

Confezione: Sfuso, bag in box da 5 litri.

Temperatura di servizio: 10-12 °C

Luoghi e storia

Vigneti: Si trova Annone Veneto. Le viti sono allevate a Sylvoz.

Cenni storici: Si tratta di un’uva di lunga tradizione. Basterà dire che ai primi del Quattrocento, in occasione del primo Concilio generale della Chiesa, tenutosi a Cividale, nel corso di un banchetto che vedeva tra i commensali papa Gregorio XII, venne servito il Verduzzo. La classificazione del vitigno avvenne nel Settecento, quando vennero compiuti i primi studi ampelografici che lo definirono vitigno friulano. In un’esposizione agricola tenutasi a Udine nel 1863, nell’elenco delle uve presentate è indicato anche il Verduzzo, citato con la denominazione friulana Verduz, proveniente da numerose località della regione. Il Verduzzo friulano si distingue in due cloni, uno verde e l’altro giallo. Il primo è coltivato soprattutto nelle zone pianeggianti, su terreni composti da argille rosse e sassi come quelli che si trovano nella zona delle Grave del Friuli. Da queste uve si ottiene un vino giallo con trasparenza verdognola. Il secondo, coltivato in varie zone del Friuli, ma soprattutto nei Colli Orientali, dà il meglio di sé quando, messo a dimora in terreni marnosi, origina un vino colore giallo oro, profumato di frutta, soprattutto nelle varietà dolci, piuttosto tannico, corposo, dotato talvolta di gradevoli sentori di miele. Si tratta di un vino di pregio che, in alcune versioni, costituisce un vino da meditazione.

Tecnologia di Produzione: vendemmia a maturazione tecnologica. Dopo la pigiatura si effettua una pressatura soffice delle bucce chiarifica dinamica, inoculo di lieviti selezionati e fermentazione a temperatura controllata  In serbatoi di acciaio, stabilizzazione proteica e tartarica. Il periodo di raccolta manuale si effettua dai primi di settembre. La resa media si attesta intorno ai 80-100 quintali/ha.