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Descrizione

Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino, si caratterizza per il fine e delicato profumo floreale con marcate note di frutta esotica. In bocca è morbido e pieno, splendidamente equilibrato, con un finale sapido e asciutto.

A tavola

Abbinamenti: esprime le maggiori peculiarità con creme e vellutate, sfornati di soufflè e piatti di pesce con salse bianche.

Confezione: Sfuso, bag in box da 5lt, bottiglia da 0.75ml

Temperatura di servizio: 6-8 °C

Luoghi e storia

Il Vitigno: Il Manzoni Bianco 6.0.13, conosciuto anche come Incrocio Manzoni, è il clone più famoso tra quelli ideati e messi a punto dal prof. Luigi Manzoni, preside della Scuola Enologica di Conegliano. E’ vitigno autoctono della provincia di Treviso, nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco.

Vigneti: si trovano a Spresiano nelle grave del Piave. Le viti sono allevate a Sylvoz.

Cenni storici: La nascita del vitigno Manzoni Bianco, o Incrocio Manzoni 6.0.13, è stata favorita dal costante interesse che si sviluppò in Europa a partire dalla seconda metà dell’Ottocento per il miglioramento genetico della vite mediante incrocio ed ibridazione, come possibile soluzione alle numerose malattie che in quel periodo alimentarono una profonda crisi per la viticoltura di tutt’ Europa dovuta all’infestazione di parassiti sconosciuti alle viti. La sperimentazione in Italia ed in particolare nella regione Veneto iniziò nel 1924 per opera del Prof. Luigi Manzoni preside della scuola enologica di Conegliano. Le serie di combinazioni di incroci, vennero effettuate in due diversi periodi: il primo tra il 1924 ed il 1930 fu contraddistinto con 2 numeri (il primo indicava il numero del filare ed il secondo il numero del ceppo sul filare) ed il secondo tra il 1930 e il 1935 e fu identificato da un gruppo di 3 cifre, di cui la centrale è sempre lo 0.

Tecnologia di Produzione: vendemmia a maturazione tecnologica. Dopo la pigiatura si effettua una pressatura soffice delle bucce chiarifica dinamica, inoculo di lieviti selezionati e fermentazione a temperatura controllata  In serbatoi di acciaio, stabilizzazione proteica e tartarica. Il periodo di raccolta manuale si effettua dai primi di settembre. La resa media si attesta intorno ai 100-110 quintali/ha.